Dal 24 ottobre al 24 novembre 2026, al Mitreo III^ tappa di un’iniziativa internazionale che coinvolge: Galleria Konduktorownia – Częstochowa e Galleria Università Biblioteca UJK Kielce (Polonia) e Accademia di Belle Arti di Bari. Espongono 14 artisti
Mostra itinerante con artisti internazionali: Dimensioni Incrociate a cura di Katarzyna Ziołowicz e Arkadiusz Sędek.
Espongono: Fabio Massimo Caruso (IT), Wojciech Domagalski (PL), Patrizia D’Orazio (IT), Anita Grobelak (PL), Jakub Matys (PL), Monica Melani (IT), Magda Milano (IT), Yener Pınarbaş (TR), Michel Pochet (FR), Arkadiusz Sędek (PL), Teresa Anna Ślusarek (PL), Grazia Tagliente (IT), Rafał Urbański (PL), Katarzyna Ziołowicz (PL).
“Dimensioni incrociate” è un progetto artistico-scientifico che non si limita alla presentazione di un tema specifico, ma cerca di cogliere le strategie creative basate sul superamento dei confini del mezzo espressivo, della disciplina e dell’esperienza individuale. Il titolo del progetto diventa al contempo la sua categoria interpretativa: le dimensioni possono essere intese come sfere di compenetrazione di diversi ordini di realtà, in cui il materiale incontra lo spirituale, l’esperienza individuale si inserisce in un contesto culturale più ampio e il passato rimane presente nel presente, influenzando il modo in cui si progetta il futuro.
Non si tratta quindi di dimensioni parallele, isolate le une dalle altre. Al contrario: si intersecano, si sovrappongono e si condizionano a vicenda, creando un campo dinamico di significati. L’uomo contemporaneo opera contemporaneamente in molteplici realtà: materiale e simbolica, personale e sociale, reale e virtuale. L’arte diventa uno dei luoghi in cui questi ordini diversi possono essere messi a confronto, sottoposti a riflessione e, talvolta, integrati. All’invito a partecipare al progetto hanno risposto quattordici artisti provenienti da Polonia, Francia, Italia e Turchia, che rappresentano diverse tradizioni culturali, esperienze e modi di intendere l’arte.
L’obiettivo del progetto è mettere a confronto diversi approcci artistici e modalità individuali di interpretare il mondo materiale e spirituale, nonché le relazioni sociali considerate in una prospettiva storica e simbolica. La varietà degli approcci presentati dimostra che l’arte contemporanea non può essere racchiusa in un’unica formula. Accanto al linguaggio mimetico di interpretazione della realtà, coesistono l’astrazione, l’espressività, le pratiche concettuali, l’arte generativa, la fotografia, la grafica sperimentale e le azioni al confine tra pittura e performance. In molte realizzazioni il simbolo non è un elemento accessorio dell’immagine, ma uno strumento fondamentale per la costruzione del significato. Questa varietà di forme e linguaggi artistici non porta tuttavia alla frammentazione di una narrazione comune. Al contrario, rivela la possibilità di un dialogo tra modi diversi di percepire il mondo.
INGRESSO LIBERO E GRATUITO